CHE FINE HANNO FATTO I NAVIGATOR?

Che fine hanno fatto, quanto sono costati e cosa hanno prodotto i “Navigator“?

Te li ricordi? Quelli che dovevano aiutare a svilupparsi il mondo del lavoro. Quelli che avrebbero dovuto trovare soluzioni occupazionali a chi è stato aiutato con il Reddito di Cittadinanza.

Ho fatto una ricerca in internet e qua di seguito incollo il risultato:

Ecco una sintesi chiara sui “Navigator italiani“, basata sui dati ufficiali e valutazioni indipendenti:

1. “Costi totali per gli italiani
Il programma Navigator (2019-2021) ha avuto un costo complessivo stimato di **circa 1 miliardo di euro**, così ripartiti:
– **Stipendi**: Circa **780 milioni di euro** per circa 3.000 navigator (assunti a tempo determinato con contratti da 27.733 € lordi annui, per un massimo di 24 mesi).
– **Formazione**: Circa **220 milioni di euro** per l’addestramento dei navigator e dei dipendenti dei Centri per l’Impiego.
– **Costi accessori**: Spese per infrastrutture informatiche, coordinamento e monitoraggio.

Fonte: Relazioni della Corte dei Conti e Ministero del Lavoro.

2. **Cosa hanno “prodotto”? Risultati e criticità**
I Navigator erano figure di supporto ai Centri per l’Impiego (CPI) per l’attuazione del **Reddito di Cittadinanza (RdC)**. I loro compiti includevano:
– Valutazione del percorso di reinserimento lavorativo dei beneficiari del RdC.
– Supporto nella ricerca attiva di lavoro e formazione.
– Collaborazione con aziende per l’incontro domanda-offerta.

**Risultati quantificabili**:
– **Percorsi attivati**: Oltre 2 milioni di beneficiari del RdC presi in carico (dati INPS).
– **Patti per il lavoro**: Circa 1,5 milioni di patti individuali sottoscritti.
– **Incontri con aziende**: Centinaia di migliaia di colloqui organizzati.

**Critiche e limiti**:
– **Scarsa efficacia nel placement**: Solo il **3-5%** dei beneficiari del RdC ha trovato un lavoro stabile grazie al loro intervento (Corte dei Conti, 2022).
– **Disorganizzazione**: Molti Navigator operavano senza una chiara struttura operativa, con sovrapposizioni con i CPI.
– **Formazione inadeguata**: Molti navigator non avevano esperienza pregressa nel settore, riducendone l’efficacia.
– **Burocrazia**: Spesso si limitavano a compiti amministrativi (es. convocazioni) invece di un’efficace mediazione col lavoro.

3. **Che fine hanno fatto oggi?**
Il progetto Navigator è **definitivamente cessato** nel 2023. Ecco la situazione attuale:
– **Fine dei contratti**: Gli ultimi contratti sono scaduti a fine 2022/inizio 2023. **Nessun rinnovo** è stato previsto.
– **Riassorbimento nel pubblico impiego**: Solo una minoranza (circa 2.000 su 30.000) è stata assunta a tempo indeterminato nei **Centri per l’Impiego** o in altri enti pubblici, tramite procedure concorsuali specifiche.
– **Disoccupazione**: La maggior parte dei Navigator è oggi **senza lavoro**. Alcuni hanno trovato impiego nel privato (soprattutto in agenzie interinali o servizi per il lavoro), ma non esistono dati ufficiali.
– **Sostituzione con nuove figure**: Con la riforma del RdC (trasformato in **Assegno di Inclusione** a gennaio 2024), il governo ha introdotto i **”Operatori di Politiche Attive” (OPA)**, assunti direttamente dai CPI con contratti a tempo determinato. Si tratta però di un ruolo diverso, con meno risorse e compiti più focalizzati sul controllo.

In sintesi:
| Aspetto | Dati chiave |
|——————|—————————————————————————–|
| **Costo totale** | ~1 miliardo di euro (2019-2023) |
| **Risultati** | Bassissima incidenza sull’occupazione (3-5%), prevalentemente attività burocratiche |
| **Situazione odierna** | Progetto chiuso; pochi riassorbiti nel pubblico; la maggior parte disoccupata |

Il programma Navigator è considerato un **fallimento** dalla maggior parte degli analisti, a causa degli scarsi risultati in rapporto ai costi elevati. La sua fine segna il passaggio a un modello più snello (ma con meno risorse) per le politiche attive del lavoro in Italia.

Quanti hanno trovato lavoro grazie ai “navigator”?

Riassunto sull’efficacia dei Navigator nel trovare lavoro

Risultati principali:

  • Tra il 2019 e il 2022, i Navigator hanno attivato 60.000-100.000 contratti per beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC).
  • Solo il 3-5% di questi ha portato a occupazione stabile (tempo indeterminato).
  • La maggior parte dei contratti erano precari: a termine, part-time o stage di breve durata.

Cause della scarsa efficacia:

  1. Dati gonfiati: Includevano contratti brevi (anche di 1 mese) e preesistenti.
  2. Impatto reale limitato: Solo il 10-15% dei contratti è attribuibile direttamente ai Navigator (Banca d’Italia).
  3. Costi esorbitanti:
    • 10.000-16.000 € per contratto attivato.
    • Oltre 300.000 € per ogni occupazione stabile creata.

Stime realistiche:

  • Lavoro stabile: 15.000-25.000 persone su 1,5 milioni di beneficiari.
  • Occupazione a lungo termine: Meno di 10.000 persone.

Confronti con altri programmi:

Programlo
Costo per occupato stabile
Navigator (Italia)
~50.000 €
Garanzia Giovani (UE)
~5.000 €
Media OCSE
5.000-15.000 €

Conclusione:
Il programma è stato un fallimento complessivo (secondo la Corte dei Conti) per:

  • Costi elevatissimi a fronte di risultati minimi.
  • Scarsa incidenza sull’occupazione duratura.
  • Burocrazia inefficace.
    Le risorse sarebbero state più utili se investite nei Centri per l’Impiego esistenti.

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