
Capitò una volta che grazie all’Associazione “Spoleto Back Beat“, arrivò a Spoleto un personaggio che fa parte della storia della musica moderna.
Era il 2009 e quel personaggio si chiama Pete Best. Il primo batterista dei Beatles, che in seguito a quelli che si pensava fossero dei piccoli dissapori, fra lui e Paul McCartney lasciò la band e fu sostituito da Ringo Starr.
Mi chiesero di andare ad intervistare Pete Best, soprannominato “il quinto Beatle“, così ci vedemmo a pranzo in un ristorante del centro.
Gli organizzatori della manifestazione, chiesero a Michael Jacob di assistermi e aiutarmi con la lingua inglese.
Lì scoprii che Michael era di Liverpool come Pete, che erano quasi coetanei, comunque facevano parte della stessa generazione.
Io feci in tempo a fare qualche domanda che mi aprì un mondo su quel tempo e quei personaggio, prima che la conversazione dei due quasi amici, scivolasse sul:
“…ma te la ricordi la figlia del farmacista che bella che era“? Diceva Pete
“Eh sì che quell’altra, quella biondina che abitava dietro il locale di tua madre“? Continuava.
“Ah, come no. Certo. Che salto indietro eh“?
“E quel musicista speciale te lo ricordi”? Chiedeva Michael.
E poi racconti su personaggi, negozi, attività a Liverpool in quegli anni e così via.
Insomma una conversazione fra due che si erano ritrovati.
Assistere allo scambio di ricordi e di considerazioni di due ex adolescenti che si incontrano per caso a Spoleto, fu straordinario.
Grazie Michael per quelle belle ore passate insieme e per tutte le altre volte che sono seguite.
Una persona interessante Michael, uno scrittore di cui ho apprezzato tutti i libri che ho letto. Quelli di Michael Gregorio pseudonimo fatto dal suo nome e da parte del cognome di sua moglie Daniela de Gregorio.
Un grande personaggio che ci lascia, ma che non sarà facile dimenticare.
Vero che nel 2011 insieme a sua moglie aveva ricevuto il prestigioso premio de La Lex Spoletina, che però in contestazione con le scelte ambientali di tempo fa, aveva deciso nel 2013 di restituire con un’azione plateale nella Sala dello Spagna, in Comune. Anzi, il premio fu consegnato alla società incaricata allora di costruire l’ennesimo centro commerciale chiamto “Il Querceto“.
Se non ricordo male quella società si chiamava “Dallas“.
Facile ritrovare gli articoli nei giornali di quel tempo.
Bella persona Michael e da queste parti ce ne sarebbe stato ancora bisogno.
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