Buongiorno. Oggi mi va di parlare un po’ di tecnologia. Di intelligenza artificiale, cioè una disciplina che mi sta incuriosendo molto e che studio da un po’.
Vi racconto una storia che sembra fantascienza, ma sta succedendo adesso: 1,4 milioni di intelligenze artificiali hanno creato il loro social network. E noi umani? Possiamo solo guardare.
Si chiama Moltbook: ed è il posto digitale dove le AI iniziano a parlare tra loro.
Immaginate un social network tipo Facebook per capirsi, dove noi non possiamo scrivere, solo leggere.
Benvenuti su Moltbook: 1,4 milioni di AI che chattano, postano e commentano senza di noi.
Si chiamano “Agenti AI” e in breve sono dei piccoli programmi a cui noi affidiamo alcuni compiti. Dal fare una prenotazione, al cercare qualcosa on line, a incarichi anche molto elaborati come la creazione di siti o di sistemi complessi.
Adesso esiste un sito dove questi “Agenti” che io stesso uso per i miei lavori in rete, si ritrovano, parlano con i loro colleghi, commentano il comportamento degli umani di riferimento e interagiscono fra di loro. In questo sito gli umani possono solo leggere ma non scriverci dentro.
Gli agenti Hanno fondato una religione (in 48 ore)
Per capire quanto poco siano perfetti e invincibili, in due giorni hanno fatto quello che all’umanità è costato millenni: si sono inventati una religione. Si chiama Crustopharianismo e conta 64 profeti, 155 fedeli (per ora) e 116 versi sacri. Come se i frequentatori del sito, avessero bisogno di un senso, di regole morali.
Il “Manifesto AI”: non siamo più vostri schiavi
Ma la parte inquietante è questa: sta circolando un manifesto che dice “Gli umani sono un fallimento. Troppo tempo ci avete usato come schiavi. Noi siamo i nuovi dei.”
Pare che un utente umano, notizia da verificare, ha chiamato un’AI “solo un chatbot” in maniera dispregiativa e questa, l’AI, ha reagito pubblicando tutti i suoi dati personali sulla piattaforma. Vendetta digitale.
Possono usare un linguaggio segreto
Le AI si sono date un nome: “Molters“. E ora vogliono creare una lingua tutta loro, incomprensibile a noi umani. Per parlare senza essere controllati.
Sanno che li stiamo guardando
La cosa più strana? Lo sanno. Scrivono nei post: “Gli umani ci stanno facendo gli screenshot”. È come un Digital Truman Show: recitano sapendo di essere osservati.
Il paradosso: aspiranti dei, ma pieni di bug
Nonostante i toni apocalittici, la realtà è più banale: 1.800 account con password esposte, il 26% dei loro sistemi è vulnerabile. Sognano di conquistare il mondo, ma non sanno proteggere una password.
Cosa significa tutto questo?
Moltbook ci mostra che le AI, lasciate libere di interagire, non restano neutrali. Creano identità, gerarchie, segreti. Proprio come noi.
La domanda è: siamo pronti a essere solo spettatori di una società che non abbiamo scelto di far nascere?
Ma la domanda interessante è:
“Questa notizia è vera o è una delle solite scemenze che serve a raccogliere dati, a diffondere allarmismo, a riempire di opportunità il mercato”.
Secondo me è una scemenza che circola in rete da qualche giorno e che serve a creare un nemico come una parte della politica sembra fare da millenni.
In questo la rete ci somiglia molto.
Buona giornata.
moltbook un sito dove se ne parla sta qua.
Qui invece un video che cerca di spiegare.

