I RICORDI NEL CLOUD? POSSONO SPARIRE DOMANI

Migliaia di foto delle vacanze, i compleanni dei bambini, i momenti importanti della vita. Tutto lassù, nel cloud. Comodo, vero? Accessibile da qualsiasi dispositivo, sempre disponibile. O almeno così crediamo.

Ma chi possiede davvero quelle foto? E soprattutto: quanto a lungo resteranno lì?

Il rischio che non vediamo

Google Photos, Amazon Photos, iCloud e tutti gli altri servizi di archiviazione cloud, cioè conservati su spazi digitali, sono aziende private. Aziende che devono fare i conti, tagliare costi, modificare strategie. E quando i server pieni di foto di milioni di utenti diventano troppo costosi da mantenere, cosa succede?

Può succedere che cambino le condizioni: spazio gratuito ridotto, obbligo di passare a piani a pagamento, o peggio ancora, cancellazione dei contenuti dopo un certo periodo di inattività. Non è fantascienza: alcuni servizi l’hanno già fatto.

Un click aziendale, e anni di ricordi possono sparire. Irrecuperabili.

La soluzione è più semplice di quanto pensi

Non serve essere esperti di tecnologia. Basta tornare a un principio base: i tuoi ricordi devono essere tuoi davvero, fisicamente.

Ecco cosa puoi fare subito:

Stampa le foto più importanti. Sì, carta e inchiostro. Quelle foto in mano, in un album, nessuno te le può cancellare con un cambio di politica aziendale.

Trasferiscile su dispositivi fisici. Una chiavetta USB, un hard disk esterno costano poco e contengono migliaia di foto. Colleghi, copi, stacchi. Le foto sono tue, a casa tua.

Fai una copia di sicurezza regolare. Ogni sei mesi, ogni anno, scarica tutto dal cloud e salvalo su un supporto fisico. Magari fai due copie, una in casa e una da qualche parente fidato.

Non affidare tutto a un solo servizio. Se usi il cloud, va bene, ma non sia l’unico posto dove esistono le tue foto.

Attenzione ai bambini

Pensaci: la crescita dei tuoi figli, i loro primi passi, le recite, i momenti che non torneranno mai più. Sono tutti nel cloud? E se domani quel servizio decidesse di cancellarli per liberare spazio?

Non aspettare che sia troppo tardi. I ricordi non hanno prezzo, ma salvarli costa pochissimo.

Inizia oggi

Questo weekend, prenditi un paio d’ore. Scarica le foto più importanti, compra una chiavetta USB o un hard disk esterno (si trovano anche a 30-40 euro), e metti al sicuro i tuoi ricordi.

Il cloud è comodo, ma i ricordi veri si tengono in mano.


Chi l’ha già fatto?

Ecco alcuni casi concreti:

Google Photos (2021) – Ha eliminato lo spazio di archiviazione illimitato gratuito che offriva dal 2015. Dal 1° giugno 2021, le foto contano nel limite dei 15 GB gratuiti condivisi con Gmail e Drive. Superata quella soglia, bisogna pagare.

Amazon Photos – Offre spazio illimitato per le foto solo agli abbonati Prime. Chi non rinnova l’abbonamento ha solo 5 GB gratuiti, e il materiale eccedente rischia la cancellazione se non si passa a un piano a pagamento.

Flickr (2019) – Ha ridotto drasticamente gli account gratuiti da 1 TB a sole 1.000 foto. Chi superava questo limite e non passava alla versione Pro ha visto cancellare automaticamente le foto più vecchie.

MySpace (2019) – Ha perso “accidentalmente” circa 50 milioni di file musicali e foto caricate dagli utenti tra il 2003 e il 2015 durante una migrazione di server.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.