Beh, devo dire che non mi trovo d’accordo con tutte quelle persone che sventolano la vittoria sportiva degli atleti italiani di seconda, terza o altra generazione che gareggiano con i colori del nostro paese.
Sventolare questi risultati sotto il naso di quei politici o sedicenti tali, che hanno sempre da parlare di razza, di differenze date dall’origine, dal colore della pelle e via dicendo, mi pare un grossolano errore.
Non sono d’accordo a farlo, per due motivi principali:
- Il primo è che credo sia bene per quanto possibile non regalare altra visibilità a questi politici che di questo si nutrono. Non di valori, non di idee, non di proposte, non di visione di futuro, ma appunto proprio di visibilità.
- E poi come secondo motivo credo che dire: “…visto come sono bravi i nostri ragazzi acquisiti? Alla faccia tua e di quelli che la pensano come te“, sia come accettare il fatto che ci sono differenze fra un atleta nato e cresciuto qui da noi da genitori e da nonni e da bisnonni italiani e gli altri. Quelli che hanno un’origine che si perde nella storia di altre parti nel mondo e di altre genetiche.
Per me l’emozione che dà una vittoria sportiva è la stessa anche se non sono costretto a ribadire concetti che dovremmo aver superato da tempo.
Spero di essere perdonato se non nomino quei pessimi personaggi di cui ho scritto qui sopra.
Buona giornata.
