
Finalmente si cominciano a palesare le persone che prendono coraggio e decidono di scendere in campo.
Qualcuno si aggira ancora a bordo campo, ma sgambetta e si riscalda in attesa di entrare nella partita.
E meno male.
Cominciamo a vedere il volto di qualche persona che ha il coraggio di dire la sua.
Fanno dei video, questi personaggi più o meno nuovi, riprendendosi con il cellulare ché tanto si è capito che la comunicazione ormai passa soprattutto per i social.
E al telefonino, questi aspiranti amministratori, affidano ricette, disponibilità, impressioni, speranze, progetti, promesse e pure ricchi curriculum.
C’è chi punta sullo sviluppo della cultura per il nostro territorio, chi gioca la carta della sicurezza, chi mette al primo posto la nostra storia e le nostre tradizioni e chi avanza idee per tornare a quando questo territorio poteva vantare un ospedale.
Gran parte di queste sembrano proposte già sentite, ma tanto basta parlarne oggi per farle sembrare nuove.
Poi ci sono in giro anche quelli che abbiamo già sperimentato come amministratori, che la buttano sull’esperienza e sulla competenza.
Anche molti di loro sono pronti per un altro giro di giostra.
Speriamo che i candidati al prossimo governo della città non siano finiti qua. Aspettiamo nuovi volti.
Sono curioso di vedere chi saranno i prossimi coraggiosi e quali saranno le proposte che verranno messe in campo.
Mi viene comunque da riflettere sul fatto che la provenienza geografica e pure quella politica del candidato potrebbero non essere un elemento determinante visto che abbiamo provato un po’ di tutto, sia qui intorno che più lontano.
Insomma dai box si sentono spernacchiare i motori che cominciano a riscaldarsi.
Intanto Spoleto aspetta e i futuri amministrati guardano (guardiamo) con un po’ di timore (ma anche di speranza, perché no) nella direzione di quello che potrebbe arrivare.
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Per chi dovesse confondersi, questa mia riflessione è pubblicata sul mio sito personale www.morenocarlini.it dove mi sento autorizzato a dire quello che mi pare a condizione di rispettare la legge.
Non è pubblicato sul gruppo pubblico che amministro, dove le regole sono diverse.
