
Mi regalo la possibilità di formulare una piccola riflessione sulla manifestazione di ieri (4 settembre 2025) organizzata con la decisiva partecipazione del Comune di Spoleto, per portare solidarietà alle popolazioni aggredite dall’esercito Israeliano in Palestina.
La foto non rende giustizia de numero reale dei partecipanti. Sono arrivate poi altre persone che hanno riempito la piazzetta davanti al Palazzo Comunale.
Bandiere palestinesi, interventi del Sindaco, di un assessore e delle associazioni di cittadini che hanno avuto modo di dare la propria lettura della situazione.
Tutto in appoggio anche alla Global Sumud Flotilla (Sumud significa “Resistenza” e Flotilla si legge “Flottiglia” non come è scritto con la doppia L).
La mia piccola riflessione riguarda i contenuti degli interventi.
Succede come sempre, anche nelle campagne elettorali per esempio, che ci si riduce a fare un elenco dei problemi, ma nessuno, o quasi, indica una possibile anche se lontana soluzione.
Sì lo sappiamo tutti che i morti sono tanti, che l’esercito e il governo israeliano sono spietati, che gli invasori hanno disumanizzato i palestinesi e li considerano come animali per cui non vale la pena provare pietà, che gli aiuti sono bloccati e marciscono ai posti di blocco, che centinaia sono i giornalisti ammazzati, che il bombardamento è continuo e colpisce anche gli ospedali, le scuole, le abitazioni civili, che dopo aver bombardato si aspetta che arrivino i soccorsi per ammazzare pure i medici e i sanitari con una seconda sparata di bombe, che manca acqua, elettricità, medicine, cibo.
Sappiamo anche che sui social c’è gente che ride di tutto questo.
Questo ormai purtroppo lo sappiamo.
Ma le soluzioni?
Sembra un po’ come dicevo prima come quando in campagna elettorale si fa l’elenco dei problemi della città e magari si ottiene anche un applauso e pure dei voti.
Ma le soluzioni?
Per bloccare il genocidio servono le armi?
Serve una iniziativa diplomatica gestita bene?
Serve tenere fuori chi guadagna dal traffico delle armi?
Serve allontanare chi lavora per partecipare al grande business della ricostruzione?
Serve che i politici abbiano la dignità di dire la loro e lo facciano con la schiena dritta?
Che serve?
Ecco, questo un po’ mi è mancato. Le proposte, le idee, la luce, la speranza.
Poi per il resto bene la gente in piazza, bene che le associazioni di cittadini siano intervenute, bene che le persone abbiano partecipato con emozione, ma le soluzioni, le idee, le proposte rapide ed efficaci per porre fine a questa schifezza, non le ho sentite.
Peccato.
Buona azione Global Sumud Flotilla. Date da mangiare agli affamati.
