FERRARA: ” FOSSI DI SPOLETO VOTEREI MARIA ELENA”

Una grande dichiarazione di stima da parte del direttore artistico Giorgio Ferrara verso la vicesindaco di Spoleto Maria Elena Bececco che attualmente ricopre anche la carica di Presidente della Fondazione Festival.

“Sono per la continuità” dice Ferrara e riscuote un gran sorriso di ringraziamento dal vicesindaco che dopo la scomparsa del sindaco, si sta occupando di gestire le vicende politiche del Comune di Spoleto.

La dichiarazione al minuto 8,30 del video pubblicato sulla pagina Facebook di Spoletocity.

“Tu che ne dici”? Chiede il direttore a Dario Pompili che qui rappresenta una parte degli sponsor.

Se la cava bene Pompili, anche se preso alla sprovvista.

Non si sbilancia, non appoggia, non rifiuta, dice che dobbiamo lavorare per onorare la storia del Festival.

Prima di questa dichiarazione di Ferrara che suona un po’ come la speranza che le cose dopo le prossime elezioni non cambino troppo consentendo al direttore di portare a termine con efficacia i suoi progetti, alcune anticipazioni sugli spettacoli sicuri. Quelli per cui si è firmato il contratto.

Il Direttore ringrazia la stampa, gli sponsor, le istituzioni e ricorda che lo spettacolo di Pasqua e quello di Natale sono a totale carico del Festival.

Risorse sottratte alla produzione.

Quello di oggi per esempio è un concerto del Conservatorio Morlacchi di Perugia che ha portato qua un centinaio di studenti emozionati per esibirsi sul palco del Festival.

Quello del teatro intitolato a Menotti.

Il programma del 61° Festival comincerà con un’opera scritta apposta da Silvia Colasanti sul tema del Minotauro.

La regia di Giorgio Ferrara sarà ambientata in un labirinto di specchi.

Uno spettacolo sul mostro, triste per aver scoperto di essere tale.

Ferrara ha messo mano pure al libretto dell’opera.

Collaborazione con l’Accademia di Arte Drammatica, con l’Orchestra di Fiesole, cantanti di livello.

Concerto finale in Piazza Duomo: “Santa Giovanna al Rogo”. Maria Cotillard attrice premio Oscar, interpreterà il ruolo principale.

Sul palco anche un centinaio di coristi del Santa Cecilia. Regia di Benoît Jacquot.

The Beggar’s Opera del 1728, considerata come la prima commedia musicale farà parte del cartellone del Festival 2018.

Ah poi ci sarà pure Francesco De Gregori con uno spettacolo già presentato all’Olympia di Parigi.

E Poi Alessandro Baricco che reciterà il suo Novecento

Balletti, Decameron 2.0, tanta LA MAMA UMBRIA e altro.

Manifesto firmato da Fabrizio Ferri, fotografo.

Adesso si va in sala per lo spettacolo di Pasqua. Anzi, di Pasquetta.

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