UFFA…

Che penso?

Che sono tante le cose da fare nella vita, che mi dispiace troppo perdere tempo.

E da un po’ abbocco al giochino inconsapevole di chi vuole farmi perdere preziosi istanti della mia vita, che potrei dedicare ad attività piacevoli, o magari solo più produttive.

Anche leggere un libro che pare che non ci si riesca più con la capoccia come siamo, sempre infilata nello smartphone.

Ecco, ma come fanno queste persone a farmi perdere tempo?

Con infiniti discorsi che devono per forza sempre ripartire da zero.

La società si evolve, la scienza va avanti, ma i discorsi di tante delle persone che conosco, ripartono sempre dall’inizio.

Ogni volta che bisogna parlare con qualcuno di argomenti impegnativi come la politica, per esempio, si torna sempre da capo.

“Sì, ma allora quelli”?

“E i vostri quella volta lì”?

E cose del genere.

Non si dà mai niente per punto conquistato.

Va bene, siamo d’accordo, ci sono momenti del passato che sono da condannare e altri al contrario da esaltare, ma tutte le volte analizzare tutto di nuovo… ma quando andiamo avanti?

Succede anche a voi?

Allora facciamo così: diciamo che io ho torto e ripartiamo da lì.

Quello che è successo nel passato te lo dò per vinto.

Parliamo di oggi. Partiamo da dove siamo arrivati l’ultima volta che abbiamo discusso di un argomento qualsiasi.

Quello di prima va bene… hai ragione tu. Ma per favore, andiamo avanti.

Magari puntiamo anche a un obiettivo. Magari.

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