PER CHI VOTARE?

Hai deciso per chi votare?

Hai almeno pensato ad un metodo che aiuti in questa scelta così importante?

Io un sistema ce l’ho, da sempre.

Già dalla prima volta che sono stato chiamato a mettere una crocetta per esprimere una preferenza, ho votato come se il mio voto fosse decisivo.

Come se fosse quella crocetta a far eleggere il partito o il candidato giusto.

E facendo così, sono sempre sfuggito dalle logiche di chi nei partiti ci bazzica con insistenza. Le logiche di chi calcola voti, resti, preferenze. Se voto quello mando un segnale anche se poi non sarà eletto.

Oppure voto quello invece che quell’altro perché almeno sono più sicuro che verrà eletto, anche se non la penso proprio come lui.

Insomma io quando si avvicinano le elezioni mi guardo intorno, leggo (con fatica) quello che posso, vedo la storia del partito e del candidato.

Cerco anche di ricordare che cosa aveva promesso e che cosa ha mantenuto nel caso di qualcuno che ha già amministrato.

Cerco anche di non abboccare a comportamenti che somigliano al tifo da stadio. Preferire i contenuti e le idee, al colore della maglia.

Insomma voto con coscienza. Meglio: ci provo.

E pure questa volta vorrei fare così, anche se al solito, i dubbi sono tanti; come sempre.

Allora consiglio chi non ha le idee chiarissime, chi non è sicuro se conviene andarci a votare oppure no, di fermarsi un attimo a riflettere.

Scegliersi un posto tranquillo. In silenzio. chiudere la suoneria del cellulare. Chiedersi cosa sarebbe meglio per tutti.

E poi a votare andarci. Non lasciare che altri che magari la pensano storta, decidano pure per noi.

Proprio come se il mio vote fosse quello decisivo. Ecco.

E poi io diffido di chi suggerisce di non votare, di andare al mare.

Grazie, ma rifiuto l’offerta e vado avanti.

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