TURISMO DOVE?

Ho un sacco di interessi. Alcuni di questi sono anche a carattere professionale, cioè ci vivo o ci ho vissuto almeno.

Uno fra i tanti è il turismo.

Da più di 22 anni mi occupo di turismo: come Agente di Viaggi, come Tour Operator, come Direttore Tecnico di alcune agenzie turistiche.

Però sono anche una persona che legge i giornali, che si informa e che si fa una opinione su quello che accade nel mondo.

Certo il mio punto di vista è fortemente condizionato, oltre che dalla mia sensibilità e dal mio temperamento, anche dagli strumenti che uso per informarmi e che io cerco sempre di variare, aggiornare e incrementare.

Zompetto fra la carta stampata e la rete, fra la TV e le persone che incontro.

Cerco di avere uno sguardo critico e di non lasciarmi travolgere dall’emotività, nemmeno quando le notizie ti porterebbero verso quella direzione.

Adesso, sulla base di questa piccola introduzione, sto per dire una cosa che forse potrà sembrare poco professionale, poco giusta, poco ponderata…

Insomma io so che l’Egitto affida la sua economia per una gran parte al turismo.

E so anche che molti dei turisti che portano valuta pregiata in quello stupendo paese nordafricano (e un pezzetto pure asiatico) sono italiani.

Siamo italiani.

Io stesso ho scelto spesso di passare qualche giorno da quelle parti piene di cultura, di mare, di barriera corallina, di straordinario deserto, di storia infinita.

Ma tutto questo dà forza a chi governando quel paese non rispetta come dovrebbe la vita dei suoi ospiti.

Leggi: Giulio Regeni.

Adesso vedo che abbiamo un caso, quello di Patrick Zaki che pare somigliare a quello del ricercatore italiano, anche se naturalmente tutti speriamo in un altro finale.

Ecco, io da operatore turistico dico che sarebbe meglio scegliere una destinazione diversa dall’Egitto per le proprie vacanze.

Ce ne stanno tanti altri di posti da visitare che andare adesso lì, mi sembrerebbe come non protestare abbastanza contro il comportamento di quel governo che da anni si rifiuta di aiutare le autorità italiane e i famigliari di Regeni a trovare la verità vera.

Io andrei in vacanza da un’altra parte.

Che poi l’esperto di viaggi (in questo caso io) può e forse deve consigliare il viaggiatore seguendo non solo il clima metereologico, o le attrazioni turistiche, ma anche tante altre componenti che sarebbe a mio avviso poco professionale non tenere nella giusta considerazione.

Ma pure fosse solo per la sicurezza del viaggiatore no?

Mica siamo mummie!

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