TE LO RICORDI IL CORONA VIRUS?

Ma te lo ricordi quando c’era l’allarme virus?

Tutte quelle file ordinate che non si erano mai viste qui da noi. Tutte le persone a distanza di rispetto. Oltre la traiettoria dello sputo.

E le file fuori dei supermercati, che c’erano persone che si litigavano il posto, urlando, ma sempre mantenendosi a distanza, te le ricordi?

Bello eh?

E quel negozietto piccolo piccolo te lo ricordi? C’era quella signora tanto gentile che aveva un sorriso per tutti.

Chissà che fine ha fatto quella signora. Pare che non ce la faceva più a rimanere senza incassi. L’affitto, le bollette, i fornitori. Beh peccato.

Comunque aveva ragione chi al tempo del Corona Virus diceva che tutto quel casino avrebbe rafforzato la società e fatto sopravvivere solo i più sani. I più forti.

Vero. Adesso abbiamo solo supermercati con dipendenti che cambiano ogni tre mesi. Certo i prezzi sono un po’ aumentati e la cortesia no, ma bisogna andare veloci adesso che se torna un altro allarme magari scopriamo di essere noi i deboli che vanno lasciati indietro.

Come quel signore, te lo ricordi? Quello che aveva fatto l’insegnante di filosofia. Stava in pensione e per lui non c’era posto nella stanza degli intubati, gli hanno preferito il nipote.

Ma sì quello che non riusciva proprio a rimanere a casa. Ecco, sì lui.

Peccato eh, ma erano periodi duri.

Fortuna che adesso l’assicurazione medica privata ce l’abbiamo tutti, tanto con quella pubblica che ci fai?

Un po’ cara quella privata, ma se fanno così gli americani e noi chi siamo i figli di Puzzetta?

A proposito, te lo ricordi Puzzetta? No no, lui sta bene, sta bene.

Meno male!

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