LE DICHIARAZIONI DI FERRARA SU SPOLETO

Premetto che a me Giorgio Ferrara che ha gestito il Festival di Spoleto per 13 anni, sta simpatico.

E voglio dire pure che nutro una profonda stima per l’arte di sua moglie Adriana Asti che è stata ed è tuttora una delle attrici che più di altri artisti rappresenta la storia dello spettacolo e della cultura italiana.

Punto.

Questo mi andava di dirlo, perché non sono riuscito a comunicarlo a loro alla fine dell’ultimo Festival sotto la sua direzione, perché Ferrara non era presente alla conferenza stampa, impegnato nelle ultime fasi dell’organizzazione.

E se vede questo video mi piacerebbe che lo sapesse.

Aripunto.

Poi però volevo fare una piccolissima riflessione su quello che abbiamo letto dai giornali sulle sue esternazioni ad Assisi pochi giorni fa.

Se ho capito bene e se non ci sono infiocchettature giornalistiche e non vedo perché ci dovrebbero essere, l’ex Direttore Artistico Giorgio Ferrara, ha rilasciato delle dichiarazioni che a mio avviso mostrano una lontananza affettiva sia dal Festival che dalla città di Spoleto, che trovo difficile da capire e da condividere.

Esternazioni che probabilmente hanno lo scopo di aprire a lui nuove possibilità nel mondo dell’organizzazione di grandi manifestazioni, ma io avrei apprezzato che questo si fosse fatto in maniera più elegante.

Che Spoleto è un posto strano lo sappiamo tutti.

Entrare nella vibrazione di questa città non è facile, lo so anche io.

Che Spoleto merita un amore incondizionato per alcuni me compreso, ma può causare anche un senso di distacco è sicuro.

Ma dopo che per 13 anni la città ha vissuto nella speranza di veder crescere la sua maggiore manifestazione culturale, affidandone lo sviluppo proprio a lui, io mi sarei aspettato dal Direttore Artistico uscente, meno freddezza e meno astio.

E questo senza voler difendere la posizione di chi pensa che la politica possa e debba gestire la nostra manifestazione, anzi, però le dichiarazioni del Maestro Ferrara che arrivò a Spoleto in un periodo in cui la politica voleva fortemente dire la sua, io le ho trovate diciamo “Ineleganti”.

Se poi quello che ho letto dai giornali, io ad Assisi non c’ero, non è corretto, sarei contento di conoscere la versione giusta.

Ho avuto modo di incontrare la signora Monique Veaute che ha preso in mano le redini del Festival e se ne occuperà per i prossimi 5 anni.

Mi sembra una persona che si rende perfettamente conto delle potenzialità della manifestazione, che non sono state tutte completamente espresse e per sua dichiarazione non vorrebbe sprecare questa opportunità per poca energia profusa nel gestirla.

Speriamo bene. Speriamo in grandi risultati. Speriamo che verrà riconosciuto alla città il rispetto che merita.

E io sono sicuro che stavolta sarà così.

Buon lavoro alla nuova direttrice e alla sua squadra di professionisti che sono già al lavoro e auguri al Maestro Ferrara di trovare un posto dove potrà sentirsi più a casa.

Un saluto anche alla grande Adriana Asti.

In teatro non si dice buona fortuna, ma Tanta Merda. Sembra un’offesa, ma è l’augurio che i teatranti si scambiano.

L’augurio nasce quando a teatro si andava a cavallo in carrozza. Tanti spettatori, tanti cavalli, tanta merda.

E allora tanta Merda Maestro Ferrara.

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