RACCONTIAMO LA MUSICA DI MENOTTI

Immagine di Leonello Fabbri linkata al sito del Festival dei Due Mondi

Pochi giorni fa una consigliera comunale di Spoleto (Marina Morelli) raccogliendo il pensiero di molti spoletini, proponeva di fare qualcosa per non lasciar cadere il ricordo del Maestro Menotti ma anzi, impegnarsi per rafforzarlo.

Giusto.

Sono d’accordo. Bell’idea.

D’altra parte a Parma si racconta Giuseppe Verdi, a Pesaro Gioacchino Rossini, mentre Salisburgo celebra Wolfgang Amadeus Mozart e noi allora perché non ci diamo da fare per divulgare la musica di Gian Carlo Menotti?

Lo spunto si potrebbe prendere dallo spettacolo trasmesso il 26 dicembre in diretta streaming dal Teatro Comunale di Ferrara, in occasione del 250° compleanno di Ludwig Van Beethoven, evento condotto dal bravissimo Alessandro Baricco.

Una bella orchestra, una pianista di rara bravura, un direttore giovane ed estremamente capace, un affabulatore come Alessandro Baricco, scrittore che negli anni passati ha portato la sua arte anche al Teatro Caio Melisso di Spoleto. Una bella proposta quella di Ferrara.

Allora il mio suggerimento è:

Troviamo il modo di produrre uno spettacolo che racconti la musica di Menotti, compositore molto prolifico.

Mettiamo in scena uno spettacolo scegliendo, per condurlo e gestirlo, un personaggio di valore.

Propongo Corrado Augias amico di Spoleto da anni e coinvolto anche nel consiglio di amministrazione del Festival dei Due Mondi.

Troviamo l’orchestra e i solisti, magari con l’aiuto del Teatro Lirico Sperimentale.

Trasmettiamo questo spottone in rete oltre che in TV.

Per il teatro, a Spoleto, avremmo solo l’imbarazzo della scelta.

Affidiamo al Festival, alla sua nuova direzione artistica, la produzione e la distribuzione di questo evento, oltre che la verifica dei diritti d’autore.

Un pensiero acerbo questo, ma che in mano a professionisti come quelli che possiamo vantare a Spoleto, rischia di produrre un evento di grande valore.

Oh, poi io la butto là, magari potrebbe essere il primo mattoncino su cui costruire una rassegna a cadenza annuale per presentare al mondo la musica del Maestro Menotti.

Non durante il Festival eh!

Si diceva “destagionalizziamo” no?

Ecco:

destagionalizziamo facendo qualcosa che dovremmo saper fare bene.

[give_form id=”865″ display_style=”button” continue_button_title=”sostieni questo sito”]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.