MA QUALE PACE?

Non ho mai veramente sentito il bisogno di vedere il mio paese entrare nel conflitto che vede fronteggiarsi La Russia e l’Ucraina.

Anzi mi piacerebbe che qualcuno fra quelli che possono, lavorasse per avvicinare l’Italia ad uno stato di neutralità generale, anche in virtù del fatto che siamo fra i maggiori custodi di opere d’arte di tutto il pianeta.

L’Italia in guerra come è stato solo qualche decennio fa, è una follia che oltre a vedere una incomprensibile e ingiustificabile strage di persone, metterebbe a rischio la stessa esistenza di opere del passato, testimonianza del genio umano.

Quindi viva l’Italia neutrale.

Però pensavo, ma non sarà che alla fine di tutta questa baraonda fatta di bombardamenti, di missili, di ospedali mitragliati, di civili uccisi, di fosse comuni, di tifosi che da una parte o dall’altra vedono come necessaria la violenza che sopportiamo, non sarà, dicevo, che alla fine di tutto questo ci ritroveremo un paese come l’Ucraina, armato più degli altri?

Un paese, nel cuore dell’Europa, che prima galleggiava in una condizione simile a quella di molte altre nazioni, si ritroverà, alla fine di questa follia che si chiami guerra o operazione speciale, pieno di missili, bombe, soldati, mercenari.

E manco questo dovrebbe far bene alla pace.

Nemmeno questo.

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