L’OCCHIO DEL LUSTRO

Che cos’è l’”Occhio del Lustro”?

Questa volta non si trova in palcoscenico ma in sala.

Esattamente in alto proprio al centro e sopra le poltrone della platea.

L’occhio del lustro è quell’apertura, una specie di botola finemente decorata, da cui passa il lampadario della sala.

Quando le luci erano alimentate in un modo diverso della attuale corrente elettrica, quindi lumi con fiamma, il lampadario veniva acceso a mano da addetti che con delle grandi manovelle lo sollevavano per lavorarci e poi lo abbassavano per illuminare la sala.

Quando arrivava il momento dello spettacolo, il lampadario veniva sollevato, passava attraverso l’occhio del lustro che poi si richiudeva lasciando la sala al buio.

Il nome di questa apertura pare venga dal modo di definire i vetri brillanti con cui è guarnito il lampadario.

Lustro uguale a lucido, scintillante.

I primi e più preziosi lampadari dei maggiori teatri d’opera italiani, sono stati realizzati proprio nelle officine di Murano.

Un tripudio di luce.

Questa curiosità viene da uno dei più capaci Light Designer del teatro italiano da poco scomparso.

Quindi quando ti capiterà di entrare in un teatro, una volta seduto al tuo posto, guarda in su e osserva l’occhio del lustro e pensa a quante volte il lampadario di quel teatro è salito e sceso per annunciare l’inizio e la fine dello spettacolo.

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