FESTIVAL. SI COMINCIA

Luca Marinelli arriva a Spoleto firmando la sua prima regia con Una relazione per un’accademia , trasposizione teatrale del racconto di Franz Kafka.

Una coproduzione del Festival dei Due Mondi e del Teatro Stabile dell’Umbria.

A interpretare Rot Peter, protagonista della vicenda, è Fabian Jung.

Si chiama Rot Peter la scimmia a cui Kafka dà voce nel 1917 con un racconto breve.

Peter viene catturato mentre è con il suo branco, lo feriscono due pallottole. Durante la prigionia, Peter capisce che può imitare molto bene gli uomini e grazie a questo, garantirsi la libertà.

Dopo cinque anni, gli antropologi si ritrovano ad ascoltare una scimmia trasformatasi in relatore accademico.

Il testo affronta in termini grotteschi la condizione di chi è costretto a vivere un’esistenza che non gli appartiene pur di conformarsi ai dettami della società e ricavarne una forma di libertà: come la stessa scimmia racconta durante la relazione, non è stata la sola ricerca della libertà a suggerire.

Instancabile l’attore protagonista da solo in scena, ma supportato da un’attenta regia, che suggerisce l’uso di tutto lo spazio scenico e delle attrezzature del teatro.

Passa dalla buca d’orchestra fino a salire sulla scala, per raccontare la trasformazione della scimmia che conquista una forma di libertà imitando l’uomo.

Citando Kafka, possiamo dire che i 67 anni di questo Festival possono anche sembrare pochi se letti sfogliando il calendario, ma sono un tempo infinito se vissuti al galoppo come è successo a Spoleto.

La corsa sembra ogni tanto subire qualche rallentamento fisiologico, ma la galoppata non si arresta.

Comincia con questo spettacolo il 67° Festival di Spoleto che offre un nutrito cartellone.

Alla prima sala gremita. Molti applausi. Fondamentale la sincronizzazione fra l’attore, la regia e i movimenti scenici e di luce.

Da vedere.

Tratto dall’omonimo romanzo di Franz Kafka

regia Luca Marinelli

con Fabian Jung

regista assistente Danilo Capezzani

direttore di scena Irene Lepore

lighting designer Fabiana Piccioli

capo elettricista Gerardo Buzzanca

consollista luci Filippo Di Dio

capo macchinista Alessandro Gobbi

coproduzione Spoleto Festival dei Due Mondi, Teatro Stabile dell’Umbria

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