LA SALSICCIA DI SANTA BARBARA

Mio nonno Eusebio, contadino, è stato anche minatore.

In quel tempo la campagna non produceva abbastanza per mantenere una famiglia e si cercava di arrotondare andando a scavare al buio della miniera. Poi finito quello si tornava di nuovo a zappare il campo, fino alla notte. Fino a che c’era luce a sufficienza. Lo facevano in tanti.

Il giorno di Santa Barbara, il 4 dicembre, ogni minatore riceveva in regalo dalla gestione del posto di lavoro, una salsiccia. (UNA).

Lui non la mangiava ma se la infilava in tasca e la portava a casa per darne un pezzetto a testa alle tre figlie: Albina, Matilde, Cecilia e a sua moglie. Nonna Margherita.

Mia mamma, Matilde, mi racconta, con gli occhi lucidi, che ancora ricorda il sapore di quel prezioso boccone consumato sorridendo davanti al camino acceso.

Mamma ricorda anche lo sguardo appassionato di suo padre orgoglioso di aver regalato un momento di felicità alla sua famiglia.

Ciao nonno.

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