Io mica me lo ricordo sa’, ma in inverno è sempre stato così come adesso?
Parlo per me: la mattina esco, compro il pane, prendo il caffè con qualche amico, scambio due chiacchiere, poi una passeggiatina e via a casa per pranzo.
Dopo aver mangiato non esco se non costretto.
Il motivo è sempre lo stesso: poca gente in giro, freddo, pochi centri di aggregazione se non si considerano i supermercati o il bar.
Forse sarebbe ora di cominciare a rifletterci un po’ su.
Magari esiste qualcosa dove ritrovarsi per scambiare due chiacchiere, condividere qualche idea lontano dalla fila alla cassa del supermercato.
Se non c’è sarebbe da metterlo su un posto del genere aperto a chi vuole scambiare un po’ di quella socialità che tempo fa era normale, quando la città era più abitata di adesso.
Mi fa un po’ impressione questa forma di desertificazione del centro storico. Non che da altre parti vada meglio eh.
Lo so. Le città si svuotano, gli abitanti stanno su internet a casa. Anche la spesa fra poco la faremo direttamente lì.
Già la Messa chi è interessato la segue direttamente in TV o su internet.
Non mi ricordo se anche gli anni passati era così.
Forse basta solo aspettare che le temperature tornino a salire e tutto si risolve, però adesso sento la mancanza di un po’ di socialità fra le persone.
Ma il mondo cambia e questo tocca tenersi.
E poi tanto in questi giorni di gente in giro alla ricerca dell’ultimo regaletto se ne trova pure troppa.
Si compra di tutto.
Ogni scemenza può andare bene da regalare alla zia, al nonno, o ai nipoti.
Chi se le comprerebbe tutte quelle pacchianate se non fossimo ricattati dalle feste?

