Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti strapieno per lo spettacolo del re della Stand Up Comedy.
Un ciclone che ha avuto modo di lamentarsi del fatto che il teatro spoletino non ha trovato il tempo di affiggere nessuna foto dello spettacolo dell’attore marchigiano.
Durante lo spettacolo si è lamentato con il direttore del Teatro, poi ha strapazzato parecchi npersonaggi televisivi e della politica. Se l’è presa con il popolo ebreo, con il ristorante dove è stato a pranzo. Un ristorante schifoso da chiudere secondo lui. E ha citato pure il nome ovviamente.
Ha parlato delle denunce che gli sono arrivate nel tempo per i suoi spettacoli.
Fra una birra e l’altra, in una scenografia molto spartana fatta di una inquadratura di neri, un microfono, un banchetto e un controluce a vista.
In sala il pubblico molto reattivo. Molti codini, capelli degli uomini raccolti, molti berretti di lana tenuti anche in sala pure se era veramente caldo. Molti berrettini da baseball con la visiera dietro. Tante collane d’oro di quelle grosse.
Nel palchetto dove stavo seduto io, uno dei presenti addirittura fumava durante lo spettacolo. Una di quelle sigarette elettroniche che sbuffano puzza chimica. Non so se si può fare, ma penso di no anche se sul palco Montanini faceva lo stesso.
Molto aggressivo, spara a zero su tutti e tutto. Anche la città di Spoleto ha avuto critiche pure forti.
“Perché io quando sto sul palcoscenico posso fare come cazzo mi pare. Dire quello che voglio. Poi fuori è un’altra cosa ma qui comando io”.
E giù un sorso di birra. Due bottiglie in tutto, manco troppa roba.
Ha trovato il tempo anche per attaccare il Papa, pure quello di prima Francesco. Poi se l’è presa direttamente con San Francesco, con gli ebrei, con Padre Pio. Con tanti nomi televisivi e della politica.
Le bestemmie ripetute durante lo spettacolo un po’ mi hanno disturbato, ma per il resto, anche se il linguaggio è stato forte, Montanini rimane a mio avviso, il migliore in questo genere di spettacolo iniziato negli anni ’70 da Lenny Bruce di cui ricordo un bel film intitolato proprio Lenny. Protagonista Dustin Hoffman.
Insomma il nostro Lenny italiano non ha deluso. Ha scosso le coscienze ha fatto pensare ma soprattutto divertire.
Bravo Montanini.

