COME LA PENSO

Aria di elezioni.

Qui da noi, in provincia, alcuni politici, politicucci e pure qualche politicastro e i suoi ventriloqui, cominciano a sentire il brivido della competizione e la paura della perdita di qualche privilegio.

Pure a livello nazionale stessa roba: si cerca un/una leader. Si cercano idee proponibili. Si cerca di raddrizzare la schiena che a forza di stare piegata fatica a trovare una posizione onesta.

Un esempio che ci aiuta a capire: la sindaca di Genova, Silvia Salis, che pare lanciata verso un riconoscimento importante da parte di quel popolo che da anni aspetta di essere rappresentato in maniera corretta.

È partito quasi in contemporanea con questa forte esposizione della Salis, il vento di merda che gli si scatena contro.

Accusata di essere una creatura di Renzi. Accusata di essere manipolata dal marito, regista e esperto di visibilità on line. Accusata di tanto.

Io che nel mio piccolo fatico sempre a farmi un’idea stabile, penso che da quando mi sono scoperto avanti con gli anni, comincio a preferire il meglio probabile al peggio sicuro.

Quindi per il momento, in attesa di meglio, a me la Salis non dispiace.

Sarà che conosce i verbi, che usa le parole che ci vogliono, che butta sul tavolo idee spesso condivisibili.
O sarà che rappresenta una città dove sono stato per un bel po’ di tempo e di cui conservo un ricordo piacevolissimo, Genova,

Sarà quello che ti pare, ma a me per il momento la Salis pare un reale miglioramento rispetto al brutto da cui questa Italia sarebbe meglio che si liberasse in fretta.

Avercene anche qui da noi di politici così …

Si può sempre migliorare e questo, visto come siamo messi oggi, sarebbe un modo interessante per farlo.

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