IL MAESTRO TESTA AVREBBE SICURAMENTE APPREZZATO

È interessante notare come il Maestro Alberto Testa e Vittoria Ottolenghi, figure storiche del Festival dei Due Mondi, abbiano lasciato un’impronta indelebile nella danza di Spoleto.

Alberto Testa ha curato l’organizzazione delle celebri Maratone di Danza dal 1977 fino al 1988, portando sul palco i migliori talenti dell’epoca. Allo stesso modo, Vittoria Ottolenghi ha coordinato il settore danza del Festival dal 1988 al 1996.
Oggi, questa eredità rivive in quello che definisci il “nuovo corso” del Festival, con spettacoli di grande delicatezza come Du bout des lèvres:

L’opera e la musica: Si tratta di una creazione di Benjamin Millepied ispirata alle canzoni e all’universo poetico della cantante francese Barbara.

Millepied, coreografo ed ex primo ballerino del New York City Ballet, ha attinto alla sua memoria musicale per creare una coreografia nutrita dalle potenti melodie dell’artista.

La messa in scena: Lo spettacolo prende vita in uno spazio scenico essenziale, descritto come inondato di luce e velato da drappi bianchi, dove i tessuti fungono da soglie attraverso cui i corpi dei danzatori appaiono e scompaiono.

Questo allestimento, curato dalla scenografa Margaux Maeght, crea un’atmosfera sospesa in cui le canzoni diventano il respiro del movimento.

L’esecuzione: La coreografia di Millepied viene interpretata dai danzatori della produzione Paris Danse, evocando un’umanità epidermica e vibrante che richiama lo spirito dei grandi balletti classici e moderni.

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