EURO – USA

Fingiamo et ipotizziamo, per mero diletto dell’intelletto, che codesta Europa — intesa qual sacra fratellanza politica et amministrativo consesso — sia surta a nova vita pe’ scorta, sostentamento et prospera crescita de li territi orientali et occidentali et de li populi tutti che la popolano!

Ebbene! Se tal maraviglia fosse veritiera, all’arrivo de uno grande et subitaneo perturbamento (benché assai rigonfiato da malelingue et trombettieri) come quello de la piazzaforte di Ceuta, ove uno de li regni de la lega, la Spagna, trovasi in prima fila a prender le mazzate… che dovrebber fare li altri sodali de lo patto? Accorrere all’improviso! A briglia sciolta, a passo di carica, pe’ prestar soccorso et districare insieme codesta matassa perigliosa, specialmente per lo rispetto de l’humana pietade!

E poi… fingiamo di nuovo! Che di là dal Grande Mare Oceano Atlantico s’erga un impero retto da gentaglia da forca et marpioni sanza scrupolo alcuno, li quali mirano a la nostra Europa come fusse un nemico mortale et decidano di sferrare un fendente vilissimo! E dove vanno a ficcare la spada? Proprio in quella medesima crepa et fessura spaccata da li migratori venuti dal Marocco!

E tu? E tu che ti ritrovi a sedere sul trono et a reggere lo scettro d’uno de li regni più gloriosi et fondatori di codesta Lega… tu che rappresenti l’Italia nostra… che faresti, o prode?

Sguaineresti la lama scendendo nel campo di battaglia pe’ difendere lo compare in affanno… o ti barricheresti vilemente, spezzando lo libero cammino tra li popoli garantito da lo sacro Trattato di Shengen?

Che faresti tu? In qual fossa ti gitteresti? Parla, o pavido, o guerriero!

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