INCONTRO CON DAVID SZAUDER

La presentazione della monografia “Glitches & Glory – The Digitally Rewired Art of David Szauder” (ed. gestalten) si è tenuta giovedì 9 luglio 2026 presso i Giardini di Palazzo Campello a Spoleto, nell’ambito del Festival dei Due Mondi. Questo libro non è solo una raccolta di opere, ma un vero e proprio manifesto sul ruolo dell’arte nel XXI secolo, esplorando il dialogo tra creatività umana e intelligenza artificiale.

Dall’intervista emerge il ritratto di un artista, autore dei video proiettati sulle facciate dei principali edifici della città, che ha saputo fondere radici classiche e innovazione tecnologica:
Il Percorso e le Radici
  • Gli inizi: Szauder ha iniziato a programmare grafiche a soli 10 anni su un Commodore 64.
  • Formazione: Ha studiato storia dell’arte a Budapest, appassionandosi al Rinascimento e al Barocco italiano, ma ha poi scelto di spostarsi verso la programmazione informatica e l’arte concettuale per trovare un linguaggio più creativo e personale.
  • L’incontro con l’IA: Sebbene sia un artista digitale da oltre vent’anni, ha iniziato a integrare l’intelligenza artificiale nel suo lavoro intorno al 2022, dopo essere rimasto affascinato da una composizione vista su Instagram.
Il Processo Creativo e la Filosofia
  • Oltre i prompt: Szauder non usa l’IA in modo semplice; ha sviluppato un metodo per addestrare i propri modelli sui suoi lavori precedenti, una “strada difficile” necessaria per realizzare le animazioni complesse viste al Festival.
  • Il significato di “Glitches & Glory”: Il titolo riflette la vita dell’artista tra l’errore (glitch/sbaglio) e il successo (gloria). Per lui, lo sbaglio è parte integrante della composizione e un messaggio per capire la propria direzione artistica.
  • L’immagine come palcoscenico: L’artista vede l’immagine digitale come un palcoscenico teatrale dove organizzare la narrazione. Recentemente ha applicato questa visione anche al mondo fisico, realizzando i costumi per il balletto Wunderland dell’Opera di Amburgo, partendo da modelli generati dall’IA e trasformandoli in materiali analogici.
Temi e Direzione Futura
  • Memoria e Identità: Le sue opere costruiscono mondi che emergono da un archivio emotivo parallelo, dove volti e paesaggi psicologici fondono nostalgia ed estetica digitale. Alcune serie sono profondamente personali, come Super Ladies, dedicata alla nonna sopravvissuta all’Olocausto.
  • Il legame con Spoleto: Per le sette installazioni dedicate a grandi personaggi del Festival (come Pasolini, Visconti e Menotti), Szauder si è lasciato ispirare dalla “lingua della città” e dalla sua storia, collaborando anche con l’archivio musicale Sugar.
  • Obiettivo futuro: L’artista mira a trovare la propria strada mantenendo un alto livello artistico che non sia oscurato dalla tecnologia, usando i social media (come Instagram) come un diario personale per connettere il proprio spirito con quello del pubblico.

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