VIDEO SETTIMANALE

 

El Che. Oggi avrebbe quasi 100 anni

Il Borgo che non trovava il candidato.

C’era una volta un borgo appollaiato su una collina, con più campanili che pensieri e più fontane mute che idee. Gli abitanti lo amavano alla follia, e come tutti gli amori veri ogni tanto doveva essere affidato a qualcuno che ne avesse cura.

Quella mattina, il 10 ottobre, il vento portò notizie da lontano. Oltre l’oceano un re malvagio aveva firmato un decreto per mettere al muro un prigioniero che aspettava da anni nella torre più buia.

Giornata mondiale contro la pena di morte, dicevano i calendari, con quella puntualità un po’ beffarda che hanno proprio i calendari.
Il giorno prima, intanto, erano passati quarantanove anni da quando se n’era andato Ernesto, il ribelle col berretto stellato, che nei libri di storia occupa più pagine di quante ne occupassero i suoi nemici.
Il mondo, insomma, era in faccende serie.

Il borgo, più modestamente, era in faccende pre-elettorali.
Le foglie ingiallivano, le urne si avvicinavano, e i cittadini passeggiavano con quel muso lungo di chi deve scegliere il futuro senza aver ricevuto il libretto delle istruzioni.

«Non so chi votare», sospirava il fornaio, infornando malinconia.
«A uno manca un pezzo», diceva la maestra.
«E a un altro ne avanza uno, ma stonato», borbottava il vecchio col cappello. «Come una trombetta in un quartetto d’archi.»

Il Cantastorie del borgo, che di mestiere camminava e ascoltava, concordava con tutti. Aveva cercato il candidato perfetto per settimane, e l’aveva trovato quasi sempre solo nei suoi sogni, dove peraltro prometteva cose sospette.

Una sera, su una panchina, parlando con degli amici, gli venne un’idea. Una di quelle che arrivano di lato, come i gatti.

«E se invece di cercare il candidato giusto», pensò, «scrivessimo noi la lista di quello che vogliamo? Poche righe, parole da cucina e da bottega. Poi chi ha voglia di governare il borgo prende la lista, ci aggiunge le sue idee e ci dice come, con quali soldi e in quanto tempo. Chi invece vuole solo la poltrona, quella comodissima, di velluto e di silenzio, si vedrà subito: la lista è scomoda, e le poltrone non hanno mai amato le liste.»

Salì in piazza e gridò: «Chi ha un’idea si faccia avanti! Io le raccolgo e le recapito a chi sta nelle stanze del potere. Per una volta, invece di ascoltare la loro musica, gli suoniamo la nostra!»

La vecchina del terzo vicolo si grattò il mento. «Ma è un modo di fare le cose all’incontrario!»

«Si chiama Intelligenza Laterale», rispose il Cantastorie. «Quando c’è un muro, invece di prenderlo a testate, gli giri attorno.»

Chi voleva saperne di più poteva trovare la storia intera nel quaderno segreto del Cantastorie, in un angolo tranquillo della rete, lontano dal baccano della piazza. Il sentiero era nascosto tra i commenti, come un sassolino bianco nel bosco.

Il borgo aspettava, con le sue pietre pazienti, di sapere che cosa avrebbero scritto i suoi abitanti.

Buon fine settimana. E fate i bravi.

E vissero tutti felici e contenti, tanto quanto basta.

Il video sui Facebook sta qua

PROGETTO IN LAVORAZIONE.

QUESTI SONO SOLO APPUNTI DA SVILUPPARE:

Ecco l’elaborazione dell’AI, di una bozza in 10 punti prioritari per un programma elettorale “dal basso”, arricchita con buone pratiche e idee innovative adottate da amministratori creativi in giro per il mondo, adattate alla scala e all’identità della nostra città.

1. Il “Comune a 15 minuti” e decentramento dei servizi

  • L’idea dal mondo: Sulla scia di città come Parigi e Barcellona, ma anche della New York di Eric Adams con i suoi Community Hubs, l’obiettivo è fare in modo che ogni cittadino possa accedere ai servizi essenziali senza doversi spostare necessariamente nel centro o nell’altro capo della città.

  • Per Spoleto: Creare sportelli di prossimità e micro-servizi digitali assistiti nelle frazioni (come Baiano, San Venanzo o la Valnerina spoletina), affinché gli anziani e le famiglie non debbano fare chilometri per una pratica burocratica o una visita.

2. “Cantiere Trasparenza” e Bilancio Partecipativo

  • L’idea dal mondo: Genova e Porto Alegre insegnano che fare partecipare i cittadini alle scelte di bilancio aumenta la fiducia e riduce gli sprechi.

  • Per Spoleto: Destinare ogni anno una quota fissa del bilancio comunale (es. il 2-3%) a progetti proposti e votati direttamente dai quartieri e dalle frazioni, affiancando un portale digitale pubblico per tracciare lo stato di avanzamento e i costi di ogni singolo cantiere cittadino.

3. Rigenerazione Urbana Creative: spazi vuoti ai giovani

  • L’idea dal mondo: A Berlino e Detroit il riutilizzo temporaneo degli immobili abbandonati ha rivitalizzato intere aree urbane attirando startup, artigiani e creativi a costi accessibili.

  • Per Spoleto: Mappare gli immobili comunali dismessi e i locali sfitti del centro storico e della periferia, offrendoli a canone zero per 3 anni a giovani under 35 che avviano attività commerciali, botteghe artigiane o progetti culturali.

4. Spoleto Hub della Cultura e del Turismo 365 giorni

  • L’idea dal mondo: Edimburgo ed Austin non vivono solo dei loro grandiosi festival stagionali, ma hanno saputo destagionalizzare l’offerta attirando residenze artistiche e produzione multimediale tutto l’anno.

  • Per Spoleto: Oltre al magnifico Festival dei Due Mondi, trasformare Spoleto in una capitale permanente della formazione culturale e dello smart working creativo, creando residenze d’artista permanenti, campus di alta formazione e pacchetti d’accoglienza per nomadi digitali.

5. Mobilità Integrata, Ascensori e “Ultimo Miglio”

  • L’idea dal mondo: Città collinari e storiche come Medina del Campo (Spagna) o Perugia e Genova hanno puntato su sistemi di risalita efficienti integrati al trasporto pubblico e su navette autonome a chiamata.

  • Per Spoleto: Efficientare e rendere infallibili i percorsi meccanizzati esistenti, potenziando la mobilità dolce con navette elettriche a chiamata per collegare la stazione, le periferie e la rocca, eliminando la percezione di un centro storico isolato.

6. Transizione Energetica e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

  • L’idea dal mondo: Piccoli e grandi comuni in tutta Europa stanno guidando la nascita di Comunità Energetiche, permettendo ai cittadini di produrre e condividere energia pulita abbattendo le bollette.

  • Per Spoleto: Il Comune si fa promotore e garante della nascita delle CER su tutto il territorio comunale, installando pannelli solari sugli edifici pubblici e sulle scuole per redistribuire l’energia prodotta in eccesso alle famiglie e alle imprese locali in difficoltà economica.

7. Sanità di Prossimità e Welfare di Comunità

  • L’idea dal mondo: Il modello della “medicina di quartiere” e degli infermieri di famiglia applicato con successo in varie città del Nord Europa e in virtuosi piccoli centri italiani.

  • Per Spoleto: Integrare il ruolo dell’ospedale con una rete solida di Case di Comunità, infermieri di quartiere/frazione e servizi di telemedicina per la gestione della popolazione anziana e delle cronicità a domicilio.

8. Rilancio del Commercio Locale e “Bottega 4.0”

  • L’idea dal mondo: Città come Milano o Barcellona hanno creato marketplace di città per digitalizzare il piccolo commercio tradizionale senza snaturarlo.

  • Per Spoleto: Creare una piattaforma digitale unica della città (“Spoleto Store & Experience”) che permetta ai commercianti e produttori locali (dall’olio al tartufo, fino all’artigianato) di vendere online con consegna integrata, affiancata da incentivi fiscali comunali per chi apre o mantiene botteghe nel centro storico.

9. Verde Urbano, Cura dei Beni Comuni e Riconnessione col Territorio

  • L’idea dal mondo: Il concetto di “Sponsorizzazioni del Verde” e la cittadinanza attiva per la manutenzione dei beni comuni (come i Regolamenti per l’Amministrazione Condivisa di Bologna).

  • Per Spoleto: Permettere a comitati di quartiere, associazioni e privati di adottare e curare parchi, giardini e percorsi della Spoleto-Norcia, snellendo la burocrazia ed erogando contributi o sconti sulla TARI per chi cura spazi pubblici.

10. “Ufficio Fondi Europei e Attrazione Investimenti”

  • L’idea dal mondo: Le città amministrate in modo moderno non aspettano passivamente i trasferimenti statali, ma hanno task force dedicate all’intercettazione dei bandi europei e regionali diretti.

  • Per Spoleto: Creare un team interno o in rete con altri comuni umbri specializzato esclusivamente nella partecipazione a bandi PNRR, UE ed europei diretti per portare risorse fresche a costo zero per le casse comunali.

Un invito alla città: ora tocca a voi!

Questa traccia non è scolpita nella pietra, ma vuole essere un punto di partenza vivo. L’obiettivo è raccogliere le idee degli spoletini per costringere chi si candida a confrontarsi sui fatti, sui numeri e sulle visioni concrete.

  • Cosa ne pensate di questi 10 punti?

  • Qual è la vera priorità che manca o quale punto andrebbe modificato per la vostra zona o quartiere?

  • Conoscete un’idea innovativa vista altrove che vedreste benissimo applicata a Spoleto?

I commenti, i suggerimenti e i contributi raccolti saranno organizzati e trasformati in un documento ufficiale da consegnare a tutti i futuri candidati sindaci. Sta a noi far sentire la nostra voce!

Molte città nel mondo hanno trasformato problemi apparentemente insormontabili in punti di forza grazie a idee amministrative creative, umane e a misura di cittadino.

1. UTOPIAS a Città del Messico: Centri di vita nei quartieri periferici

Per contrastare il degrado e l’isolamento delle zone periferiche, l’amministrazione ha trasformato grandi spazi abbandonati in complessi sociali, culturali e sportivi gratuiti.

  • Come funziona: Strutture moderne con piscine, scuole di musica, centri per anziani, spazi di supporto psicologico e corsi digitali.

  • L’ispirazione per Spoleto: Creare un “Community Hub” unico in una frazione o periferia (es. Baiano o San Venanzo) rinnovando un immobile dismesso e concentrando cultura, sport e servizi sociali.

2. “Superilles” (Superblocchi) a Barcellona: Strade restituite alle persone

Barcellona ha raggruppato blocchi di isolati limitando il traffico interno alle sole auto dei residenti a bassa velocità, liberando le strade per pedoni, verde e socializzazione.

  • Come funziona: Meno asfalto e rumore, più panchine, alberi e spazi per i bambini e i dehors dei locali.

  • L’ispirazione per Spoleto: Creare “Mini-Superblocchi” pedonali temporanei o permanenti nei quartieri fuori dalle mura storiche, trasformando piazze di parcheggio in luoghi di incontro per la comunità.

3. I “Night Mayors” (Sindaci della Notte) ad Amsterdam e New York

Città ad alta vocazione turistica e culturale hanno istituito la figura del “Sindaco della Notte” per mediare tra residenti, commercianti, giovani e turisti.

  • Come funziona: Un coordinatore dedicato gestisce gli orari della vita notturna, i trasporti dedicati, la sicurezza passiva e gli eventi culturali serali senza penalizzare il riposo dei residenti.

  • L’ispirazione per Spoleto: Un tavolo permanente di gestione della vita serale/notturna per conciliare il turismo giovanile e gli eventi con il rispetto dei residenti del centro storico.

4. “Banca del Tempo e della Cura” a Bologna

Con il Regolamento dei Beni Comuni, i cittadini possono stringere “patti di collaborazione” con il Comune per prendersi cura di spazi pubblici e servizi.

  • Come funziona: Volontari e associazioni curano parchi, tinteggiano scuole o organizzano doposcuola, ricevendo in cambio dal Comune supporto tecnico, assicurazione, esenzioni TARI o incentivi simbolici.

  • L’ispirazione per Spoleto: Applicare i patti di collaborazione per la manutenzione e valorizzazione della pista ciclabile Spoleto-Norcia, dei parchi cittadini e dei sentieri naturalistici.

5. Stockton-on-Tees (UK): Sostituire il commercio in crisi con un Parco Fluviale

Invece di accanirsi a salvare un centro commerciale svuotato dagli acquisti online, il comune lo ha demolito per fare spazio a un grande parco pubblico sul fiume.

  • Come funziona: Ha trasformato una zona degradata nel punto di forza della città, attirando eventi, turismo e nuovi locali nei dintorni del parco.

  • L’ispirazione per Spoleto: Ripensare aree commerciali dismesse o stabili vuoti, trasformandoli in spazi verdi equipaggiati o centri d’aggregazione outdoor anziché lasciarli abbandonati.

Ecco come trasformare questa visione in un capitolo centrale del programma: il passaggio da una città che “gestisce l’ordinario” a una “Spoleto Amichevole”, dove la cura dei dettagli quotidiani ridà dignità alla vita di tutti i giorni.

1. Igiene e Dignità Urbana: Il “Piano Bagni Puliti & Funzionanti”

  • L’idea dal mondo (Tokyo & Parigi): I servizi igienici pubblici non sono un dettaglio accessorio, ma il primo biglietto da visita di una città civica e turistica. Tokyo ne ha fatti capolavori di architettura accessibile e pulita.

  • Per Spoleto: Riaprire, modernizzare e rendere 100% accessibili i bagni pubblici del centro e dei parchi, affidandone la gestione continuativa a cooperative sociali o tramite sistemi automatici autopulenti ad acqua riciclata. Mai più bagni chiusi o indecorosi durante gli eventi o nei giorni di mercato.

2. Burocrazia “Amica” e Sportello Unico Zero-Coda

  • L’idea dal mondo (Estonia / Tallinn): Il principio Once-Only: il cittadino non deve mai fornire al Comune una documentazione che il Comune possiede già.

  • Per Spoleto: Creare lo “Sportello del Cittadino a Km Zero” sia fisico (con personale dedicato ad assistere chi ha meno dimestichezza digitale o è anziano) sia digitale via app per rilasciare certificati, permessi ZTL o segnalazioni in un clic, con tempi certi di risposta entro 48 ore.

3. Arredo Urbano e la “Rivoluzione delle Panchine”

  • L meca/Idea dal mondo (Londra & Copenaghen): Panchine posizionate in base al percorso pedonale degli anziani, ombreggiate d’estate, dotate di prese USB e disposte a semicerchio per facilitare la conversazione, non solo in fila indiana.

  • Per Spoleto: Mappare i percorsi pedonali principali (dal centro alle periferie) e installare panchine comode, inclusive ed equipaggiate ogni 200-300 metri. Riordinare e riparare l’arredo urbano degradato con un piano di restauro rapido entro 72 ore dalle segnalazioni.

4. Strade Sicure e “Strade per Tutti”

  • L’idea dal mondo (Pontevedra, Spagna): Abbattimento totale delle barriere architettoniche e manutenzione preventiva invece che rattoppi dell’ultimo minuto.

  • Per Spoleto: Piano straordinario di riasfaltatura e manutenzione dei marciapiedi con priorità alle zone ad alto calpestio, percorsi per ipovedenti e scivoli ad ogni incrocio. Controllo sistematico dei selciati del centro storico per garantire la sicurezza di pedoni, passeggini e sedie a rotelle.

5. Giardini Vivi e Parchi Curati

  • L’idea dal mondo (Singapore / Vienna): Parchi non solo come macchie di verde da tagliare due volte l’anno, ma come estensioni delle abitazioni dei cittadini.

  • Per Spoleto: Riqualificare i giardini pubblici (es. Giardini di Viale Matteotti, Parco Chico Mendes) dotandoli di illuminazione a LED efficiente, aree gioco inclusive per bambini con disabilità, fontanelle d’acqua potabile sempre attive e aree dog-park recintate e pulite.

6. Centri di Aggregazione Diffusi in Ogni Quartiere

  • L’idea dal mondo (Medellín & Barcellona – Casals de Barri): Spazi di quartiere dove generazioni diverse si incontrano spontaneamente.

  • Per Spoleto: Creare e sostenere “Case di Quartiere” e centri civici frazionali riutilizzando ex scuole o locali comunali inutilizzati. Luoghi riscaldati e accoglienti dove organizzare doposcuola, corsi per la terza età, tornei di carte, gruppi di lettura o semplice socialità quotidiana contro la solitudine.

7. Teatri Aperti alla Città 365 Giorni l’Anno

  • L’idea dal mondo (Berlino & Milano): I teatri non sono cattedrali nel deserto che aprono solo per gli spettacoli della sera, ma veri hub culturali diurni.

  • Per Spoleto: Aprire i foyer dei meravigliosi teatri spoletini durante il giorno come spazi di studio per gli studenti, sale lettura o punti d’incontro con bar/caffè culturali. Promuovere stagioni teatrali accessibili con biglietti a prezzi calmierati per i residenti e laboratori teatrali aperti alle scuole e alle associazioni locali.

Cosa ne pensate? Quale di questi servizi quotidiani sentite più urgente migliorare a Spoleto?

Una risposta a “VIDEO SETTIMANALE”

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