CONVEGNO SUI SIPARI STORICI

Giornata molto interessante quella di ieri a Spoleto.

Sono stato invitato ad un convegno sul restauro dei sipari storici in Italia.

Il 15 ottobre Spoleto ha ospitato Restauro in Scena, convegno dedicato al restauro dei sipari storici in Italia.

L’evento è stato organizzato da IGIIC, il Gruppo italiano che si occupa della conservazione delle opere di pregio e dalla Coobec con la supervisione di Rolando Ramaccini. Sede dell’evento, la Sala XVII Settembre nel Teatro Nuovo-Menotti.

Hanno partecipato restauratori provenienti da tutta Italia, pittori scenografi fra cui Keiko Shirashi, Lighting Designer come Nevio Cavina, docente presso l’Accademia di Catania, titolare della cattedra di Illuminotecnica e numerosi esperti del settore del restauro.

Uno dei protagonisti della giornata è stato il sipario del Teatro Nuovo Menotti, riposizionato da poco al suo posto dopo il restauro.

Dopo l’introduzione ai lavori di Lorenzo Appolonia e Silvia Massari, la mattina è stata dedicata agli interventi plenari.

Si è partiti con una panoramica sui sipari storici italiani come «quadri di spettacolo» tra memoria, allegoria e identità civile, a cura di Stefania Petrillo.

È seguito l’intervento dell’architetto Moreno Orazi, dello Studio Abaco, sul rimontaggio del sipario storico di Spoleto: un’occasione per ripristinare l’immagine ottocentesca della sala e, al tempo stesso, rinnovare la scenotecnica del più recente sipario di velluto.

Sono stati presentati anche altri casi di restauro: gli apparati scenici del Teatro Comunale “Vittoria Colonna” di Vittoria, con il sipario e l’Arlecchino mobile di Pasquale Subba, e il sipario dipinto del teatro “Luigi Mercantini” di Ripatransone, ricomposto dopo atti vandalici.

La mattinata si è chiusa con un dibattito e la visita al Teatro Caio Melisso.

Nel pomeriggio, la sessione è partita da una domanda: riuso e conservazione dei sipari storici sono esigenze inconciliabili?

Ne ha parlato Bruno Roberto Bruni a partire dall’esperienza della Coo.be.c di Spoleto.

Si sono poi succeduti gli interventi sui sipari del Teatro Sociale di Como e del Teatro de la Sena di Feltre (Rossella Bernasconi), sul restauro dell’Olimpichetto di Vicenza, sul “Ballo in maschera” del Teatro Regio di Parma a cura di Rinaldo Rinaldi e Maria Grazia Cervetti e sulla scena allegorica attribuita ad Antonio Joli, proveniente dal Teatro di Corte della Reggia di Caserta.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda e la visita al sipario del Teatro Nuovo Giancarlo Menotti.

Un’occasione per la città

Il convegno ha portato a Spoleto competenze e professionalità da diverse parti d’Italia e ha permesso di confrontarsi su teatro, sipari storici e tecniche di restauro all’avanguardia. Un ringraziamento particolare va a Rolando Ramaccini, per la cura impeccabile dell’organizzazione e anche per aver fatto in modo che la sede scelta fosse proprio Spoleto.

Occasioni di questo tipo sono utili alla città, e sarebbe opportuno lavorare in questa direzione per favorirne la crescita. Insomma di queste occasioni ce ne vorrebbero di più, molte di più.

 

Una risposta a “CONVEGNO SUI SIPARI STORICI”

  1. Abbiamo bisogno di queste iniziative, che danno lustro alla Città e caratterizzano le nostre potenzialità

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