DELRIO A SPOLETO SENZA IL SUO PARTITO

All’incontro pubblico di domenica scorsa organizzato dalla Diocesi di Spoleto-Norcia, per parlare di famiglia è arrivato pure il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio.
Un esperto visto che di figli ce n’ha 9.
La famiglia e la scuola vanno considerate infrastrutture al pari delle ferrovie e dei porti. Così la pensa il ministro.

Un sacco di spunti interessanti portati al Complesso di San Nicolò dal politico intervistato insieme al Cardinal Comastri dall’ottimo Rosario Carello.
Ma quello che più ha colpito l’attenzione degli intervenuti è stata un’assenza: quella della segreteria del PD spoletino.

Arriva un ministro della Repubblica in un territorio che Dio solo lo sa se ha bisogno di appoggi autorevoli e i suoi compagni di partito lo snobbano.
Non si fanno vedere e non rilasciano nemmeno un comunicato, un pensierino.
Niente.
Ma come? Perché?
In sala solo rappresentanti dell’ala che fa capo alla corrente di Renzi. (Le correnti esistono o no nel partito?)
Degli altri nessuna traccia.
Hanno lasciato al sindaco Cardarelli in abbigliamento davvero informale, il compito di entrare in sintonia con Roma.
Peccato.
Chi ci chiedono di votare ora questi strani personaggi alla Regione?
Forse erano impegnati nella preparazione della lista per le prossime regionali.
Chi hanno delegato per rappresentare la città a Perugia?
Forse hanno voluto citare Woody Allen nel film Io e Annie: “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente”?

Moreno Carlini

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