SI PUÒ DARE DI PIÙ?

A Bocce Ferme

Vorrei portare l’attenzione su una piccola riflessione stimolata dall’evento Spoleto Norcia in MTB appena concluso, che ha visto la partecipazione di molta gente, sia alle gare, che agli eventi di contorno.

Gli alberghi del territorio, mi risulta, hanno avuto una giusta soddisfazione dalla presenza di tutte queste persone.

Il comprensorio è stato promosso per la sua bellezza e le sue caratteristiche naturalistiche.

In molti hanno potuto conoscere anche il centro storico della nostra città che, pure se famosa nel mondo, ha ancora persone che ci arrivano per la prima volta.

I percorsi meccanizzati sono stati usati e pure i parcheggi, poi gli uffici del comune e l’assessorato preposto, se vorranno, sapranno fornire dei numeri ufficiali, grazie ai contapersone istallati.

I cittadini si sono mobilitati e hanno sopportato stoicamente in silenzio i piccoli grandi disagi che manifestazioni di queste dimensioni inevitabilmente comportano.

Organizzazione a cura del Comune. Progetto Europeo Erasmus Plus.

La città sta diventando sempre più matura e si rende conto che nella situazione economica che stiamo attraversando, sarebbe criminale sprecare opportunità turistico-commerciali rappresentate da manifestazioni come quella che si è appena conclusa.

Fino a qui i fatti che verranno confermati, smentiti, o semplicemente aggiustati dalle figure coinvolte: gli organizzatori, i partecipanti, gli operatori economici e le associazioni di categoria.

Fino a qualche tempo fa a questo punto avremmo cominciato con il rosario delle lamentele:

Traffico troppo o troppo poco, parcheggi troppo pieni, anzi no troppo vuoti, partecipazione di pubblici e privati, il piatto di pasta in piazza toglie lavoro ai ristoratori, poche presenze delle istituzioni,anzi troppe.

Si poteva fare meglio, la visibilità in TV sembrava monca …

E poi i soldi: troppi, troppo pochi.

Chi si è preso il malloppo?

Chi ha preso il contributo europeo? Perché non l’hanno dato a me?

L’anno prossimo allora se ci sono tutte queste risorse, ‘sta cosa l’organizzo io e così via.

Ecco io invece penso che bisognerebbe concentrarsi sull’organizzazione dell’evento appena concluso per capire cosa è migliorabile per il futuro in questa e nelle altre proposte.

Concentrarsi su quello che la città potrà offrire in più rispetto a questa quinta edizione, al coinvolgimento ancora maggiore di chi può portare un significativo contributo alla crescita dell’economia della città dove, ricordo, le fabbriche sono quasi tutte svampate e le opportunità di lavoro per i giovani e per chi non più giovane il lavoro l’ha perso, pure.

Poi bisognerebbe capire anche che il turismo sportivo, come quello culturale (leggi Festival) sono grandi opportunità, ma non possono essere le uniche.

Tendiamo troppo spesso a concentrarci su quello che al momento pare funzionare.

Pure Don Matteo funziona, ma se la produzione dovesse decidere di lasciar perdere questa collaborazione con la nostra città, ci troveremmo costretti a dover affannosamente cercare altre strade.

Invito quindi a non sottovalutare un’opzione B e magari pure una C.

Insomma questo territorio (mo non vorrei fare il santone) credo abbia bisogno di unità.

Di persone e di operatori che remino tutti nella stessa direzione.

Ne troveremmo tutti un significativo giovamento.

Sò di non essere l’unico a pensarlo, ma non sono molti quelli che ci si impegnano seriamente.

Quindi per concludere, chi è delegato a gestire il futuro di Spoleto, tiri fuori le idee e mostri ancora più volontà di miglioramento.

E non penso solo al potere politico-amministrativo, ma anche alle organizzazioni di categoria, agli operatori economici e pure a tutti i cittadini.

Diceva uno furbo: “Nessuno è completamente inutile. Può sempre servire almeno da cattivo esempio”.

E allora buon lavoro

Dice: “Finito con le chiacchiere”?

Dico: “Sì sì, finito”.

Dice: “Ma non vorrai fare il sindaco pure tu mo no”?

Dico: “No no. Tranquillo. Ma tranquillo proprio“.

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2 commenti su “SI PUÒ DARE DI PIÙ?”

  1. Caro Moreno condivido in pieno i tuoi pensieri e rafforzo l’incitamento all’unita’ di intenti e all’unione delle forze intellettive politiche ed economiche, è quello che manca agli Spoletini per fare veramente grande il nostro territorio.

    1. Sarebbe da cominciare a parlarne per cercare soluzioni che a quanto pare, non arrivano da sole.
      E bisogna cercarle tutti quanti, che solo una parte (quella di qua o quella di là) ho paura che non possa farcela.

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