MENOTTI OPERA FESTIVAL

La città di Pesaro che diede i natali al compositore Gioacchino Rossini, da decenni dedica un festival al suo cittadino più illustre.

Si chiama Rossini Opera Festival.

Una rassegna molto interessante, quella di Pesaro, frequentata dalle migliori menti del teatro mondiale, che rilancia l’immagine della cittadina marchigiana verso la cultura spostando il “focus” dal mare che in quella parte dell’Italia sembra dover essere la maggiore risorsa.

Livorno ha fatto qualcosa di simile con Pietro Mascagni.

Il Mascagni Festival.

Busseto (Parma) ha dedicato un festival a Giuseppe Verdi.

Il Festival Verdi

A Catania si celebra Vincenzo Bellini.

Bellini Opera Festival

A Bergamo Gaetano Donizetti.

Festival Donizetti Opera.

Torre del Lago, in provincia di Lucca, con il Puccini Festival, mantiene vivo il ricordo del grande Giacomo Puccini e così via.

L’Italia è piena di festival, rassegne, eventi che legano il nome di grandi personaggi al territorio che in vita li ha visti operativi.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di operazioni che servono anche per “destagionalizzare“.

Spostare cioè la presenza turistica in periodi tradizionalmente più deboli, riuscendo così ad allungare i momenti positivi aiutando l’economia del posto.

Senza farla troppo lunga continuando con l’elenco di chi ci ha già pensato, noi avremmo sia il personaggio che tutto quello che serve, tranne forse la coesione e il progetto, oltre ad una sana idea di futuro, ma se dovesse capitare di trovare per strada quello che ci manca, non sarebbe il caso di celebrare il genio di Gian Carlo Menotti non con la semplice intitolazione di un giardinetto, ma con la nascita di una vera e propria rassegna in periodo diverso da quello del Festival dei Due Mondi, dove rappresentare ogni anno alcune delle sue opere?

Nel centro di documentazione generosamente offerto alla città dalla Fondazione Monini, conservato a Casa Menotti, ci sono anche video delle ultime regie del Maestro utili per riproporre il mondo e il tempo del compositore inventore del maggiore evento culturale della città.

Insomma il materiale non manca.

Secondo me trovando la voglia, si potrebbe fare.

In molti pensano che quando c’è la volontà e l’idea, i soldi non sono un problema: si trovano.

Anche io nel mio piccolo la penso così.

Deve aver fatto la stessa riflessione anche la città di Varese che proprio quest’anno ha deciso di dedicare al maestro italo – americano nato da quelle parti, la rassegna musicale che fanno da 5 anni.

Tutto questo sarebbe da valutare prima che ci metta mano qualche bandito di quelli che nei mondi dove girano molti soldi pascolano da sempre.

Perché allora sì che ce lo saremmo giocato del tutto e ci toccherà sperare solo su Don Matteo/Massimo.

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