QUANTO SI AMANO ATTORI E TECNICI?

Bella domanda quella del titolo.

Adesso veramente non saprei dire. Credo sinceramente che i rapporti fra queste due categorie, protagoniste dello spettacolo dal vivo, siano molto migliorati.

Forse anche solo perché si è costretti a passare gran parte del tempo della tournée insieme.

Sì è vero che adesso le tournée sono molto più brevi di quanto non lo fossero una volta, ma insomma, si passa tanto tempo vicini, non solo in teatro, ma anche in albergo, al ristorante, nel tempo libero.

Una volta, diciamo negli anni ’70 del secolo scorso, ma anche dopo, gli attori erano attori e i tecnici tecnici. Punto.

Scenografo, regista, musicista, non fanno parte di questo gioco, perché arrivano per l’allestimento poi se ne vanno e li rivedi forse una o due volte, nel corso della vita di quello spettacolo.

Difficile insomma trovare troppi elementi in comune fra chi recita e chi realizza lo spettacolo da dietro le quinte.

Francamente appena arrivato in quel mondo, tanto tempo fa, questo atteggiamento di lontananza mi aveva un po’ meravigliato.

Un comportamento snob, ma strano a dirsi, più da parte dei tecnici che degli attori.

Andare a cena con gli attori non era visto, almeno nelle compagnie teatrali che mi è capitato di frequentare, come una cosa buona.

Gli attori parlavano, in quei tempi, sempre dello spettacolo. I tecnici spesso volevano invece cambiare discorso.

Trovarsi a cena con gli attori, era come rimanere in prova tecnica continuata.

Perché domani non proviamo a fare questo cambiamento”?

Non sarebbe meglio anticipare il buio”?

E se ci vedessimo in teatro domani qualche ora prima e sistemiamo quell’effetto di luce, che secondo me non funziona”.

E così via.

Difficile dire di no e ci si trovava costretti a passare troppo tempo in teatro alla ricerca dell’effetto magico, del movimento di scena risolutivo, della pausa migliore.

Ovviamente se lo spettacolo va bene, tutte queste correzioni sono ridotte al minimo. Se invece il pubblico apprezza meno di quello che ci si aspetta, cominciano i dolori.

Si vive una stagione in prova costante.

Allora per risparmiarsi questo strazio, il tecnico consumato cercava di girare alla larga.

Non solo, ma consigliava anche al giovane aiutante, di fare lo stesso.

Indugiare in camerino per ciacolare con gli attori era visto come un atteggiamento pericolosissimo.

Adesso il teatro si è evoluto. Almeno penso, ma una volta era così.

E attori e tecnici che per motivi anagrafici hanno vissuto anche quei momenti, un po’ di atteggiamento distaccato, continuano a conservarlo.

D’altra parte gli attori sono attori, ma non bisogna dimenticare che i tecnici sono tecnici.

Ognuno al posto suo quindi?

Boh.

Come va oggi non lo so, ma una volta era così.

Ci si comportava per fare in modo che fosse così.

Il video su Facebook

su Instagram

su Tik Tok

su Youtube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.