RICONOSCERE LO STATO DI PALESTINA

Mi piacerebbe che il Comune della città dove vivo avesse il coraggio, la determinazione e la sensibilità di riconoscere lo Stato della Palestina.

Altre città lo hanno già fatto, ma qual è il significato di questa presa di posizione?

Quando un Comune italiano “riconosce la Palestina”, non lo fa in modo ufficiale o giuridico, perché solo lo Stato italiano può farlo.
È invece un gesto simbolico e politico, approvato con una mozione in consiglio comunale, per esprimere solidarietà al popolo palestinese e pressione sul Governo affinché riconosca lo Stato di Palestina.

Non ha effetti pratici diretti, ma può contribuire a creare consapevolezza, stimolare dibattito e rafforzare un fronte politico a favore del riconoscimento ufficiale.

Quindi non serve a niente se non a scuotere le coscienze, ad aprire un dibattito, a dichiarare una posizione rispetto al terribile genocidio che si sta consumando in quella parte di mondo.

Certo il riconoscimento è importante però non risolve tutto:

Il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della comunità internazionale avrebbe questi vantaggi:

  • Darebbe legittimità politica alla Palestina e la metterebbe sullo stesso piano diplomatico di Israele.

  • Le garantirebbe più protezione giuridica internazionale e accesso a corti e organismi ONU. Per quello che valgono.

  • Aumenterebbe la pressione su Israele per riaprire i negoziati.

  • Rafforzerebbe le istituzioni palestinesi e isolerebbe i gruppi estremisti.

  • Offrirebbe speranza alla popolazione civile, aprendo una via politica alternativa alla violenza.

Ma da solo non basta a fermare la strage.
Servono anche: un cessate il fuoco, un vero piano per due Stati, fine dell’occupazione israeliana, e un coinvolgimento serio della comunità internazionale.

Io giorni fa avevo già scritto come un cittadino privato può riconoscere autonomamente la Palestina. Vale ancora meno, ma si può fare.

L’articolo Sta qua.

In Italia non tutti i partiti politici la pensano allo stesso modo su questo argomento e a me francamente stupisce che ci si comporti come 80 anni fa in Europa quando le vittime di allora erano vicini ai carnefici di oggi.

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