LE ELEZIONI DI MID TERM IN AMERICA

Che cosa sono le elezioni di Mid Term in America e ogni quanto tempo arrivano?Ma soprattutto perché Trump le teme così tanto?

IL VIDEO SU FACEBOOK STA QUA

Negli Stati Uniti esistono elezioni molto importanti che non eleggono il presidente, ma decidono se il presidente può davvero governare: sono le elezioni di mid term, le elezioni di metà mandato.
Si tengono due anni dopo le presidenziali, a metà dei quattro anni di presidenza, e servono a rinnovare tutta la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, oltre a molti governatori e parlamenti dei singoli Stati. In pratica gli americani non votano per cambiare subito l’inquilino della Casa Bianca, ma per decidere chi controllerà il Congresso, cioè chi potrà approvare o bloccare le leggi del presidente. Le mid term funzionano così come un grande referendum sull’operato del presidente e del suo partito: se Trump perde seggi e maggioranza, la sua agenda politica rischia di incepparsi per i due anni successivi.

Donald Trump le teme per un motivo semplice: se il suo partito dovesse andare male, si troverebbe di fronte un Congresso ostile, con oppositori pronti a fermare le sue riforme, aprire inchieste parlamentari e alzare il livello di conflitto istituzionale. Al contrario, una buona performance alle mid term rafforza la sua immagine di leader vincente, consolida il controllo del suo partito e rende più facile far passare leggi e nomine chiave. Una vittoria alle Mid Term darebbe più forza anche alla polizia che uccide in strada senza farsi troppi problemi. l’ICE. quella stessa polizia che anche se i nostri politici ci mettono un po’ ad ammetterlo, sarà in Italia come servizio d’ordine alle olimpiadi Milano Cortina. Si occuperanno della sicurezza degli atleti e della delegazione americana. Armati e mascherati.

Per questo, ogni volta che si avvicinano le elezioni di metà mandato, per Trump – come per qualunque presidente – è come tornare davanti agli elettori per un esame politico di metà percorso.

Descrizione approfondita e link di riferimento:

Le elezioni di mid term (elezioni di metà mandato) negli Stati Uniti sono le consultazioni che si tengono due anni dopo le presidenziali, quindi esattamente a metà del mandato quadriennale del presidente, e servono principalmente a rinnovare l’intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, oltre a molte cariche statali e locali come governatori e assemblee degli Stati.

il presidente può bloccare le elezioni e inventare un motivo per non farle?

No, il presidente degli Stati Uniti non ha il potere costituzionale di bloccare o cancellare le elezioni di mid term, che sono un diritto e un dovere fissato dalla Costituzione americana (Articolo I, Sezioni 2 e 4).

Cosa sono tecnicamente

  • Si svolgono ogni quattro anni, nell’anno intermedio tra due elezioni presidenziali (ad esempio 2022 tra le presidenziali 2020 e 2024).

  • Si vota sempre il martedì successivo al primo lunedì di novembre.

  • Viene rinnovata tutta la Camera dei Rappresentanti (435 seggi, mandato biennale) e circa un terzo del Senato (mandato di 6 anni, rinnovato “a scaglioni”).

  • Nello stesso giorno in molti Stati si eleggono anche governatori, parlamenti statali, sindaci e si tengono referendum su temi come aborto, cannabis, tasse, politiche energetiche.

Significato politico generale

  • Sono considerate una sorta di referendum politico sull’operato del presidente e della sua amministrazione nei primi due anni di mandato: misurano il grado di consenso o scontento del paese.

  • I risultati ridefiniscono i rapporti di forza tra Casa Bianca e Congresso, perché determinano chi controlla i due rami del potere legislativo nei due anni finali della presidenza in corso.

  • Se il partito del presidente perde una o entrambe le Camere, il rischio concreto è la paralisi legislativa: diventa molto più difficile approvare nuove leggi su temi chiave (fisco, welfare, diritti civili, politica ambientale, ecc.).

Effetti sul potere del presidente

  • Un Congresso controllato dall’opposizione può bloccare l’agenda del presidente, ostacolare le sue riforme, condizionare il bilancio federale e usare in modo aggressivo i poteri d’indagine delle commissioni parlamentari.

  • Il Senato, in particolare, ha un ruolo decisivo perché conferma giudici federali, giudici della Corte Suprema e alti funzionari, e può giudicare in caso di impeachment; una maggioranza ostile al presidente può bloccare nomine strategiche e aprire fronti giudiziari.

  • Per questo si dice che le mid term “correggono” il mandato: gli elettori possono riequilibrare o controbilanciare il potere del presidente eletto due anni prima.

Impatto su partiti e prospettive future

  • Storicamente il partito del presidente tende a perdere seggi alle mid term, perché parte dell’elettorato usa il voto per esprimere delusione o per “limitare” il potere dell’esecutivo.

  • Il risultato condiziona subito la strategia dei due partiti in vista delle presidenziali successive: una buona performance rafforza l’immagine del presidente e del suo partito, una sconfitta apre spesso scontri interni, cambi di leadership e aggiustamenti di linea politica.

  • Sono anche un test per le figure emergenti (governatori, senatori, deputati) che potrebbero candidarsi alla Casa Bianca o diventare volti nazionali dei due partiti.

Un esempio concreto

  • Nel 2018, con Donald Trump alla Casa Bianca, i Democratici riconquistarono la maggioranza alla Camera, aprendo una fase di forte conflitto con l’amministrazione, con numerose indagini parlamentari e un freno sostanziale a nuove riforme conservatrici.

  • Questo mostra come, politicamente, le mid term possano trasformarsi in un “contropotere” interno al sistema, capace di cambiare direzione alle politiche di un presidente senza aspettare la fine del suo mandato.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.