E POI UNA FIRMA PER LA PACE

Non è di oggi l’abitudine di aprire un banchetto per chiedere ai passanti di firmare per gli argomenti più diversi.

Stamattina degli amici infreddoliti, mi hanno chiesto di firmare per la pace.

“Prego”?

Sì, metteresti una firma per la pace“?

“In che senso scusa”?

Beh metti una firma per dichiarare che sei contro la guerra e quindi per la pace. Nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione Italiana mica cazzi“!

“Quindi se io firmo poi qualcuno si interessa a questo appello e si rischia che possa scoppiare la pace nel mondo”? “E poi chiudono lo Stabilimento di Baiano, quello dove fabbricano e poi disinnescano le bombe”?

Beh, che c’entra? Lo sappiamo che non è facile, ma noi il tentativo lo vogliamo fare lo stesso

“Il tentativo? E poi domenica prossima farete un altro banchetto per sconfiggere la fame nel mondo? E poi uno contro l’ignoranza? E poi ancora contro il razzismo? E poi…”

Comunque senza farla troppo lunga ho firmato e ho messo anche il mio numero di cellulare sul foglio che il vento fra poco porterà via alla faccia della privacy e del sassolino che lo dovrebbe tener fermo lì.

Ho firmato perché ho un bel carattere e pure perché… hai visto mai?

Proprio ieri ho visto gente che firmava per chiedere alla politica di sistemare i collegamenti stradali con Roma e per far aprire gallerie che collegano con strade veloci.

E tu pensi che non ci sta bene anche una firma per la pace?

Ho impiegato meno tempo a firmare per la pace che a spiegare cosa penso di queste azioni che hanno come unica certezza, il freddo che si prende chi sta coraggiosamente in piazza, seduto al banchetto nel mese di gennaio.

Ohh… Viva la Pace eh!

 

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