TORNEREMO MAI COME PRIMA DELLA PANDEMIA?

Riusciremo a ritornare alla condizione di prima della pandemia? A come eravamo un anno fa?

Ma no! Certo che no! Che domande.

Prima della seconda guerra mondiale c’era un’Italia diversa da quella del dopoguerra. Durante il conflitto le abitudini sono cambiate, le esigenze pure. Il mondo è cambiato.

Le persone che hanno attraversato una guerra entrano in un modo e ne escono per forza in un altro.

Per forza.

Come si fa a pensare quindi che non usciremo cambiati da questa pandemia che ha sderenàto tutto il mondo?

Non sarebbe manco giusto secondo me.

Certo che ne usciremo, siamo usciti anche dalle guerre e dai bombardamenti, ma saremo per forza diversi.

E meno male, sennò significherebbe che non ci abbiamo capito niente di questa sciagura che ha fatto ad oggi, già più di 100.000 morti, solo in Italia.

All’uscita dalla pandemia ci ritroveremo in un mondo diverso. Non più come quello di prima.

Non per forza migliore, ma sicuramente diverso.

E per chi sente la nostalgia degli abbracci, delle pacche sulla spalla, di quello che ti tocca mentre ti parla, di quello che ti scuote l’avambraccio, di quelli che parlano vicino alla tua faccia, beh, forse non sarà peggio di com’era prima.

Avremo imparato a rimanere a distanza di sicurezza e pure a strillare meno quando si parla con gli altri. Sai il “droplet”.

Quindi la mia previsione è che “come prima NO”!

Ne usciremo, ma diversi. Ecco. Diversi sì.

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